«GIANFRANCO FINI – SFIDA A BERLUSCONI» di Enzo Palmesano


Il fascista immaginario

— Aliberti editore: 06.05.2010 —

GIANFRANCO FINI - SFIDA A BERLUSCONI di Enzo Palmesano

«GIANFRANCO FINI – SFIDA A BERLUSCONI»
di ENZO PALMESANO

«Vuoi fare tutte queste dichiarazioni?
Falle da uomo politico nel partito
e non da presidente della Camera».

«Perché? Mi cacci?»

La biografia critica di Gianfranco Fini

Dove sta andando oggi Fini?
«A destra, a sinistra o in pensione»?

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«Io non sono un giornalista qualsiasi, uno dei tanti che avrebbero potuto scrivere un libro su Gianfranco Fini. Per trent’anni ho fatto politica attiva nel partito e ho firmato il documento di condanna dell’antisemitismo e delle leggi razziali approvato il 27 gennaio 1995. Quel documento diede credibilità (anche internazionale) alla svolta di Fiuggi. Io non sono mai stato un “uomo di destra”, ho militato nel partito da “fascista di sinistra”. Comprendo che è difficile capire il significato di questa contraddizione, ma è stata la sostanza del mio impegno politico». (Enzo Palmesano)

«Questo libro nasce da una contraddizione. È la contraddizione dell’essere – come direbbe il mio amato Pier Paolo Pasolini – con Fini per le cose che ora dice e, allo stesso tempo, contro di lui. Fini è ancora un “fascista immaginario”, che vuole essere il leader di una “destra nuova”, una destra dei diritti che piace alla sinistra in difficoltà politica e in cerca d’autore e ai giornali antiberlusconiani. Spero di aver dato con questo libro un contributo di idee per capire dove andrà Fini. Se a sinistra, se a destra, se in pensione, dopo la clamorosa rottura in diretta tv con Berlusconi»

La sfida di Gianfranco Fini a Silvio Berlusconi, lanciata clamorosamente in diretta tv durante la Direzione nazionale del Pdl del 22 aprile 2010, viene da lontano: l’antiberlusconismo di destra, infatti, nasce e si sviluppa parallelamente a quello di sinistra, e anch’esso non è esente da ambiguità e contraddizioni.

È uno dei temi nodali di questo libro, in cui Enzo Palmesano ricostruisce in maniera non convenzionale, provocatoria e con voluti paradossi, la parabola politica di Gianfranco Fini, dall’almirantismo senza Almirante al recupero di parole d’ordine che un tempo appartenevano ai suoi avversari Pino Rauti e Beppe Niccolai.

Nella battaglia in atto nel Pdl, non a caso gli ex almirantiani sono schierati contro l’ex leader di An, mentre gli ex rautiani si presentano come i più combattivi sostenitori del finismo.

Il percorso di Gianfranco Fini, teso ad accreditare sullo scenario politico la sua idea di “destra dei diritti”, sensibile alle attese delle minoranze, ha offerto al presidente della Camera un nuovo terreno di dialogo anche a sinistra, con ambienti insospettabili e finora sospettosi nei suoi confronti. Resta da capire se il gioco del continuo “spariglio”, in costante polemica con il premier e la Lega nord (dal rifiuto della xenofobia fino all’inedito, laico e repubblicano patriottismo costituzionale), sia destinato a restare nell’alveo tattico del “fascismo immaginario” o se ci troviamo alla vigilia di qualcosa di strategicamente e completamente nuovo.

Gianfranco Fini ha, rispetto a Berlusconi, uno svantaggio enorme, non solo in termini di potere economico, politico e mediatico. La destra italiana, in quanto erede del fascismo e della Repubblica di Salò, deve fare i conti con il fardello della storia: niente a che vedere con la Francia, dove la destra di Sarkozy deriva dal gollismo ed è quindi figlia dell’antifascismo e della Resistenza. Svantaggio aggravato da alcuni errori di strategia commessi da Fini, su tutti quello di non aver mai cancellato la nostalgica Fiamma fascista dal simbolo del partito di cui era leader.

L’autore

Enzo Palmesano è nato nel 1958 a Pignataro Maggiore (Caserta). Giornalista professionista, è stato tra l’altro capo del servizio politico del «Secolo d’Italia». Ha fatto parte del Comitato centrale del Msi-Dn e dell’Assemblea nazionale di An, partiti nei quali ha militato per trent’anni, dal 1972 al 2002.

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4 Responses to “«GIANFRANCO FINI – SFIDA A BERLUSCONI» di Enzo Palmesano”


  • Presidente Fini visto che Berlusconi ha detto chi è indagato deve andare dal partito,lui deve dare il buon esempi:
    perciò lui deve essere il primo.
    Che ne dice?
    una sua stimatrice
    LIA

  • TUTTI QUELLI CHE SONO A FAVORE DI GIANFRANCO FINI HANNO GLI OCCHI CHIUSI NON VEDONO CHE SI STA GIOCANDO DI VOI E DI NOI TUTTI POPOLO ITALIANO QUESTO PERSONAGGIO E UN GRANDE IMBROGLIONE ECCO QUESTO MSSAGGIO LO SCRITTO PER LUI? il mio voto Gianfranco Fini non l’avra mai perche lui sbaglia più degli altri le parole che a detto il mese di marzo e adesso fanno capire che se ne frega di noi italiani nel mese di marzo avevo messo dei commenti titolo per la salvezza dell’italia contro Fini Mara Carfagna e Draghi di Bankitalia e loro hanno dato ordine di mettermi a bando per non nuocere e non sporcare la loro reputazione io a loro posto mi vergognerei perche bisogna rispettare le contizioni del voto che abbiamo fatto noi cittadini italiani e lasciare governare quelli che hanno vinto e non mettergli i bastoni fra le ruote quelli che fanno queste cretinate lo fanno per riempire le loro tasche e no per aiutare il popolo italiano. fanno delle prommesse che non si vede mai il colore, il fumo per noi e l’arrosto per loro Quando? noi popolo italiano ci sveglieremo e di capire di essere presi in giro dobbiamo aprire gli occhi e guardare la realta di quello che esiste gia da tanto tempo e che niente e cambiato quanti Italiani compreso me sono partiti all’estero e che ne partono ancora lasciando le loro famiglie per avere qualche cosa di meglio di quello che ci offrono questi ciarlatani che pensano solo a loro benestare ecco la demograzia di quelli che non vogliono cambiare il loro sistema egoista. bisogna fare attenzione a non votare mai per Mara carfagna e per questi partiti futuro e liberta Gianfranco Fini partito udc di Casini e il partito democratico Pier Luigi Bersani sono loro che complicano la vita di noi italiani con i loro sugerimenti il mio solo crido non basta non lo sente nessuno ma tutti insieme possiamo sollevare il mondo si deve cambiare sia per noi che per i nostri figli capire che non siamo la merce di contributo di questi incapaci personaggi che da tempo continuano a sottometterci ma dobbiamo reaggire finisco di scrivere perche ne avrei ancora per delle ore alla prossima vi saluto

  • Se la politica fosse una cosa seria, mi preoccuperei, siccome invece per fortuna è solo uno spettacolo, allora devo dire che il litigio fra Berlusconi e Fini ci ha dato durante questo 2010 un’incredibile serie di emozioni che neanche la formula uno e il campionato di calcio messi insieme, un sentito grazie a tutti e due e dovrebbero chiedere i diritti perché grazie a loro i giornali vendono di piu’ e il momento del telegiornale che prima era sempre cosi’ noioso da alcuni mesi è diventato uno dei momenti piu’ eccitanti delle nostre giornate!

  • Una volta sapevo chi eri .
    Avevi ilmio voto .
    Ora sei un buon sostenitori di banchieri e filo banchieri……
    per non scomparire…….
    ma mi sa che sei sulla strada giusta per farlo
    Billi

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