«La libertà non è un lasciapassare. Chi trasforma la libertà in un lasciapassare le ha già inferto un colpo mortale. L’uomo libero è tenuto alla verità, altrimenti la sua libertà non è più concreta di un bel sogno, che si dissolve al risveglio». GIOVANNI PAOLO II, 23 giugno 1996, Berlino, Porta di Brandeburgo
— Aliberti editore: 25.03.2010 —

UN SANTO DI NOME GIOVANNI
di Fabio Zavattaro
Fabio Zavattaro, vaticanista tra i più accreditati, ha seguito per più di vent’anni Karol Wojtyla in Italia e nei suoi viaggi all’estero. In questo libro, il giornalista offre il più fedele e intenso racconto in presa diretta del percorso pontificale di Giovanni Paolo II, di cui regala un ritratto inedito e ricco di sfumature.
Diritto, istruzione, pedagogia, integrazione
«Stando a recenti analisi, gli studenti stranieri che cominciano a studiare in Italia da preadolescenti sono quelli che devono affrontare le difficoltà più grandi, più di quelli che arrivano da bambini, ma anche più di quelli che si inseriscono nel sistema scolastico italiano da adolescenti. Perché? Come ha descritto Graziella Favaro in un recente incontro sugli stranieri e la scuola organizzato a Milano dal Centro Come, un ragazzino di undici o dodici anni non ha più l’apertura, che hanno i bambini più piccoli, per imparare una lingua come un gioco e, d’altro canto, non sente ancora la responsabilità di dover affrontare la faccenda per senso del dovere verso la propria famiglia, come accade ai più grandi. Inoltre se per un bambino la gratificazione che deriva dal rapporto con un’insegnante attenta è sufficiente e incoraggiante in sé, e se per i ragazzi più grandi torna possibile stabilire un’alleanza forte con un adulto di riferimento, nella preadolescenza gli interlocutori privilegiato sono i coetanei. Continue reading ‘MA È UN RAGAZZO IN GAMBA di Paola Lodola (Nazione Indiana)’

Intervista a Stefano Andreoli
IL ROMPICOGLIONI di Elisa Battistini
Il Misfatto, inserto satirico de Il Fatto Quotidiano
Una volta era un filosofo. Oggi è un blog. Ma Spinoza è un blog “serissimo”, come si legge nella homepage. È spinoza.it. Trionfo della freddura e della battuta al vetriolo, Spinoza viene fondato nel 2005 da Alessandro Bonino. A portare avanti la baracca, da un paio d’anni, è però Stefano Andreoli. Un quieto cesenate che lavora in un’agenzia di comunicazione e si avvia trafelato sulla via del successo. Citato quasi ogni giorno da Il Fatto quotidiano, invitato in televisione da Luca Telese a Tetris: la sua, più che un’esistenza, è ormai un inferno.
Spinoza alla deriva (dei continenti)
Raccontami il prezzo del successo.
« Sono sempre in treno. Ma mi diverto. Certo è stancante gestire un collettivo di umoristi. È un po’ come essere a capo di questo governo.
Spinoza ha rivoluzionato la storia del pensiero, è stato scomunicato e nessuno sa chi è. Tu spari stronzate, vai in tv e gli hai pure rubato il brand. Non ti vergogni? Continue reading ‘SPINOZA «Una volta era un filosofo, oggi è un blog» (Il Misfatto)’
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