«Devi morire, sei una malata»
23.06.2010, ROMA — «Devi morire, sei una malata». Il messaggio, insieme ad altri molto simili e sempre minatori, e’ stato ricevuto in questi giorni da Maura Chiulli, responsabile nazionale di Arcigay alla Scuola, ai giovani e alle Politiche di genere. Messaggi privati, ma anche pubblici, su Facebook, sulla bacheca del gruppo dedicato al libro «Maledetti froci e maledette lesbiche», sulle violenze omofobe avvenute in Italia nel 2008 e 2009, scritto dalla stessa Chiulli.
«Penso si tratti di due o tre persone – spiega la responsabile di Arcigay (…) – Cambiano il profilo, e mandano messaggi contro di me e la mia compagna, dandomi della malata e insultandomi».
«Una situazione non sopportabile, da parte di chi si occupa di omofobia”, osserva la Chiulli, che si e’ messa gia’ in contatto con il responsabile legale di Arcigay Roma, Daniele Stoppello. «Stiamo valutando se procedere – dice – C’e’ anche l’ipotesi di stalking, essendo i messaggi ripetuti nel tempo».
(Omniroma)
Tratto da «Facebook: minacce omofobe ad autrice libro contro omofobia»
Il Corriere della Sera – Roma, 23.06.2010.
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