
- Stefano Andreoli, Francesco Aliberti, Alessandro Bonino -
(Magica Italia, estate 2010)
«SPINOZA. UN LIBRO SERISSIMO»
(Aliberti editore, 2010)
il booktour
2.8 – Rimini
3.8 – Punta Marina (RA)
8.8 – Padova Continue reading ‘Spinoza Lido’
Il blog della casa editrice


- Stefano Andreoli, Francesco Aliberti, Alessandro Bonino -
(Magica Italia, estate 2010)
«SPINOZA. UN LIBRO SERISSIMO»
(Aliberti editore, 2010)
il booktour
2.8 – Rimini
3.8 – Punta Marina (RA)
8.8 – Padova Continue reading ‘Spinoza Lido’
di Maurizio Crispi (SiciliaInformazioni, 30 luglio 2010)
«I misteri dell’agenda rossa: Viviano e Ziniti rintracciano un filo conduttore nella palude delle collusioni tra le istituzioni e Cosa nostra»
Alcuni giorni fa (poco prima del ricorrere della strage di Via D’Amelio) è uscito, per i tipi di Aliberti, il libro “I misteri dell’agenda rossa” (Aliberti) degli inviati di Repubblica Viviano e Ziniti che riporta l’attenzione sulla scomparsa della “agenda rossa” da cui il giudice Borsellino, secondo le testimonianze di quanti conoscevano i suoi metodi di lavoro, non si staccava mai (perché lì – non amando particolarmente l’utilizzo dei moderni sistemi di scrittura – egli annotava i suoi pensieri, le sue intuizioni, spunti da sviluppare successivamente).
Benchè la sua borsa sia stata rinvenuta intatta sul luogo dell’esplosione, l’agenda rossa era scomparsa. L’Agenda rossa avrebbe avuto nello svilupparsi delle indagine un’importanza cruciale in quanto avrebbe consentito di collegare Falcone e Borsellino alle dichiarazioni che entrambi, in momenti diversi, avevano raccolto da Gaspare Mutolo e che avevano ambedue solo annotato informalmente, poichè non c’era stato il tempo di verbalizzarne ufficialmente, ne ve ne era stato il contesto. Continue reading ‘I MISTERI DELL'AGENDA ROSSA: «Viviano e Ziniti rintracciano un filo conduttore nella palude delle collusioni tra le istituzioni e Cosa nostra» (SiciliaInformazioni)’

ATTO PRIMO: In maggio 2010, Aliberti editore pubblicava "GIANFRANCO FINI - SFIDA A BERLUSCONI" di Enzo Palmesano...
«Bee-ep, bee-ep, bee-ep. bee-ep! E alla fine arriva il grande giorno della resa dei conti, con l’aria dei grandi eventi, il cicalino che suona per chiamare al voto i deputati, l’aula che ribolle, il giardino che si affolla di capannelli, e i grandi leader che sfilano come saette. Arriva il grande giorno della resa dei conti con i tamburi che rullano, i domatori che brandiscono cerchi di fuoco, e i finiani che se ne vanno dal Pdl, un popolo in diaspora, costretti a formare un nuovo gruppo da un documento che Silvio Berlusconi ha voluto duro, durissimo, spietato: sospensione per tre di loro (con in testa Italo Bocchino) e dura reprimenda per il presidente della Camera. Curiosa, la politica: il documento ancora non c’è, anzi, è in fase di scrittura, ma tutti ne parlano, tutti lo pesano, lo valutano.
I boatos dicono che fino all’ultimo le colombe dell’entourage hanno consigliato a Berlusconi di essere prudente o magnanimo. E che lui non ne ha voluto sapere: “Li voglio fuori!” Continue reading ‘BERLUSCONI VS FINI: «Dieci ore di resa dei conti Tra i corridoi della Camera» di Luca Telese (Il Fatto Quotidiano)’
Nel diario di un religioso, sequestrato in Sicilia durante un’indagine sulla pedofilia, è documentato il più ignobile dei peccati, prima subito e poi perpetrato dallo stesso religioso nel corso di un’intera vita. Da questo documento messo agli atti di un processo, Francesco Viviano e Alessandra Ziniti traggono spunto per firmare il romanzo ‘I maledetti e gli innocenti’, pubblicato da Aliberti Editore. Un instant book che affronta un argomento di scottante attualità, che ha sconvolto e che, purtroppo, continua a sconvolgere la vita di tanti, troppi, giovani in tutte le parti del mondo, giovani che a volte da vittime si trasformano in carnefici, da innocenti a maledetti. Continue reading ‘I MALEDETTI E GLI INNOCENTI: «Francesco Viviano e Alessandra Ziniti firmano un romanzo sulla pedofilia ispirato a una storia vera» (LibriNews)’
«Era il 1961 quando Stanley Milgram condusse un importante esperimento di psicologia sociale. Il suo scopo era quello di studiare il comportamento di soggetti a cui un’autorità ordina di eseguire azioni palesemente in conflitto con i valori morali o etici dei soggetti stessi. L’autorità in questione era uno scienziato.
I soggetti dovevano fare una serie di domande a “allievi” (complici di Milgram) e punirli in caso di errore, con scosse elettriche sempre più forti (ovviamente, finte. Ma i soggetti non potevano saperlo).
Stupirà, forse, a meno che non si sia già assuefatti alla banalità del male, che il semplice fatto di ricevere l’ordine da un’autorità costituita convinceva un range fra il 65% e il 405 dei soggetti a infierire sugli allievi anche con scosse che potevano provocarne la morte. Continue reading ‘«SCOSSE ELETTRICHE AL PAESE» di Alberto Puliafito (IlFattoQuotidiano.it)’
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