La politica delle cravatte
il Misfatto incontra Enrico Vaime

Proprio quando ci si può illudere che l’estate sarà il momento del riposo anche della politica, che ci sarà una sospensione delle pirotecniche attività parlamentari, tutto si compie: la maggioranza si sgretola, il Pdl diventa un’opinione e comincia il magico gioco delle alleanze. Come già ad aprile, il Misfatto ha raggiunto Enrico Vaime per avere da lui, stavolta, un quadro della figura del politico e della politica nostrana.
Cominciamo dalle basi: il politico vero, chi è?
«La prima caratteristica del politico è che non ci somiglia, non è come noi, non sarà mai come noi. Riuscire nella politica vuol dire non essere tanati, cioè non essere smascherati. Il politico resiste fino a quando la gente non riesce a capire chi è, che vuole e fino a che punto quello che dice corrisponde a un suo pensiero vero. I politici più longevi sono quelli che sono stati meno capiti e più interpretati. Ci sono centinaia di libri su Mussolini. Ma Mussolini è stato capito? Io non credo. Se l’avessero capito non ci sarebbe stato il Fascismo. E questo vale anche per tante altre ideologie, intendiamoci». Continue reading ‘Il Misfatto incontra ENRICO VAIME -Intervista!- «La politica delle cravatte»’


La Stampa, 31.07.2010



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