Il blog ”serissimo” che ironizza senza filtri sull’attualità.
«Internet è il mezzo ideale per la brevità della satira» (Stefano Andreoli)
SPINOZA.IT – I migliaia di utenti dei social network si saranno spesso imbattuti nelle sferzanti battute satiriche sull’attualità composte da frasi incisive, brevi ma pungenti, che ironizzano sugli usi e i (mal)costumi della politica odierna, pubblicate sul blog curato da Alessandro Bonino e Stefano Andreoli (audio), “Spinoza.it”.
In pochi anni il sito è diventato un punto di riferimento per gli amanti dell’umorismo più spietato, libero da condizionamenti e quindi protagonista di successo sempre crescente. Un vero e proprio fenomeno collettivo, grazie agli utenti che ogni giorno inviano le loro battute, selezionate e pubblicate su quello che è stato recentemente premiato come miglior blog dell’anno.
«Grazie al web 2.0 – spiega Stefano Andreoli uno dei curatori- il periodo è davvero favorevole per operazioni che coinvolgono così tante persone».
Cinque anni di attività, migliaia di utenti quotidiani, un libro “serissimo” e molti riconoscimenti ufficiali, non ultimo quello di “miglior blog dell’anno” 2010 annunciato sul Corriere.it. Spinoza.it, contenitore satirico più frequentato della rete, continua la sua ascesa nell’ambito dell’umorismo d’attualità.
Alla base un meccanismo semplice quanto efficace: raccogliere e pubblicare il meglio delle battute presenti in rete su politicanti, chiesa, spettacolo e tutto ciò che merita di essere preso in giro. Il risultato è una lista di espressioni pungenti, concise frasi dall’effetto immediato: una sperimentazione letteraria collettiva, dove i lettori diventano autori e viceversa.
«Sicuramente internet ha dato una grossa mano a progetti di questo tipo - spiega Stefano Andreoli, uno dei curatori del sito -. Spinoza è un esperimento interessante e il fatto che abbia radunato a sé molti lettori diventati autori del blog è dovuto alla forza dei social network che radunano molte persone».
La storia
Un successo recente dalle origini quasi casuali: «Il blog è partito nel 2005 su idea di Alessandro Bonino, che ne è il fondatore. Il sito non aveva nessun intenzione di diventare un blog di satira, all’inizio c’era solo l’idea di intitolarlo a questo filosofo che ci era simpatico per diverse ragioni. Con il tempo, poi, ho cominciato a scriverci anche io ed in seguito sono arrivati i lettori: sembravano davvero apprezzare questa forma estremamente sintetica di fare battute. Spesso erano solo poche parole su un fatto di attualità». Proprio qui risiede la peculiarità di Spinoza: una nuova forma letteraria, creatasi grazie alla diffusione sempre più amplia del blog.
I segreti
Il risultato è stato sorprendente: «Ne è venuto fuori un vero e proprio notiziario satirico, più che un blog. La forza di questa forma così sintetica e fulminante è stata poi promossa da Facebook. Poter condividere frasi brevi ha permesso di renderle a sé stanti, diventando autonome, capaci di reggere da sole. Questo procedimento sul social network alimenta un meccanismo sociale dei nostri lettori/autori».
Una serie di fattori decisivi per decretare l’attuale diffusione del blog, come il buon responso editoriale di “Spinoza. Un libro serissimo” Aliberti Editore (leggi la scheda del libro e la prefazione di Marco Travaglio sul nostro blog, ndr), raccolta del meglio delle battute degli ultimi anni.
Ecco svelato il segreto di Spinoza: «Internet ama la brevità e Facebook ancora di più: la commistione di tutte queste forze, unite al periodo favorevole per i social network, è stata la chiave del successo del blog».
Tratto da: Agenzia Multimediale Italiana | 04.10.2010
a cura di Valentina Venturi







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