Esplode il caso Brambilla. Il ministro, sotto inchiesta per “danno erariale”, attacca Il Fatto per aver dato conto della sua gestione delle nomine nel mistero e negli enti che da questo dipendono. Curioso. In qualsiasi paese del mondo un ministro che sotto il suo mandato vede il fidanzato approdare alla guida di un ente da lui controllato chiede scusa, si dimette o perlomeno esibisce il proprio imbarazzo. In qualsiasi paese del mondo, un ministro che nomina alla guida della “struttura di missione per il rilancio dell’Italia all’estero” un drappello di amici, ex dipendenti, ex datori di lavoro la maggior parte provenienti da un organo di partito (questo giornale l’ha definito con efficacia “ufficio di collocamento Brambilla”) chiede scusa o rimette il mandato. E persino in questa Italia, il ministro Michela Vittoria Brambilla, all’inizio si era presumibilmente vergognata, o contava di ridurre il danno limitando la diffusione mediatica della notizia.
Però poi qualcosa cambia. Dopo una risposta pubblica di Silvio Berlusconi che – interrogato sull’ascesa al ruolo di commissario Aci del suo fidanzato Eros Maggioni – nella conferenza stampa di fine anno la scaricava (“Sono casi spiacevoli: quando lei prende cento persone non può pretendere che ci siano cento santi…”), la Brambilla annunciava causa civile contro questo giornale. Questa risposta del Cavaliere deve essere costata a Berlusconi qualche scudisciata, se è vero che dopo 4 ore il premier, sempre sensibile alle richieste della “ministra salmonata”, ritratta con una nota ufficiale (“Le indicazioni esposte sono frutto di mere illazioni e personali supposizioni”).
E così, dopo due articoli del nostro quotidiano, dopo un delizioso capitoletto nel libro-inchiesta “TENGO FAMIGLIA – l’Italia dei parenti“ (Aliberti) pubblicato due settimane fa dal giornalista di Panorama Carlo Puca (“Brambilla, la donna dell’Eros”), dopo una puntata di Report, e dopo l’avvio di una indagine della Corte dei conti, la Brambilla annuncia una “simbolica” richiesta di risarcimento (“solo” tre milioni di euro…) contro Il Fatto. Continue reading ‘{TENGO FAMIGLIA} Michela “sistema” a spese vostre – di Luca Telese’
«Geniale e urticante. Così come deve essere la satira. Quella fatta bene»
‘Mission to Marx’
La sinistra sa ridere (anche) di se stessa?
di Massimo Filipponi
l’Unità 28.12.10
È nelle librerie il “Dizionario satirico della sinistra” realizzato da Luca Bottura, ex l’Unità e Cuore. Ritratti brillanti e amari di personaggi, fatti partiti e movimenti progressisti e non
A Woody Allen una volta chiesero se il sesso fosse una cosa “sporca”. La risposta fu immediata: «Sì, se fatto bene». Per la satira, mutatis mutandis, vale lo stesso discorso. Se fatta bene, la satira non può non essere corrosiva, graffiante e soprattutto per quei personaggi che la subiscono indigesta. Continue reading ‘{MISSION TO MARX!} "LA SINISTRA SA RIDERE (ANCHE) DI SE STESSA?" (l'Unità)’
Chi volesse denudare la vecchia politica italiana per rendersi conto della tristezza dei corpi torturati dal passato può leggersi “Mignottocrazia” (Aliberti editore, 2010).
Il giornalista Paolo Guzzanti inizia il suo sfogo intellettuale cercando di sdrammatizzare le tragedie politiche italiane con scenari futuristi e surrealisti dove “Silviocè” racconta barzellette antisemite dichiarandosi amico di Israele e bestemmia mentre bacia anelli pastorali e dà pacche sulle spalle al papa, che s’incazza in tedesco. Ma purtroppo non sono riuscito a godermi serenamente questa lettura poiché mi è sorto il dubbio che senza un drastico e rapido rinnovamento della classe politica sarà l’intera Italia ad essere seppellita da una risata planetaria.
Del resto Guzzanti, senatore liberale, ha coniato il termine “Mignottocrazia”, che descrive così: è la “corruzione che ottiene potere in cambio di favori. Ci sono anche casi di mignotte per sesso, ma io intendo denunciare tutti coloro che ottengono potere o vantaggi di qualsiasi genere compiacendo il potente: in questo senso forse le più grandi mignotte sono uomini e io non voglio limitarmi alle sole questioni di natura sessuale. Speravo che da Berlusconi venisse una rivoluzione liberale, insieme a molti altri… E ora io sono una mignotta delusa, per restare alla metafora: Berlusconi ha voluto portare al potere il modello del potere aziendale, esautorando un Parlamento che non conta più nulla”. E ha tolto “le mutande alla Costituzione italiana per farsela contro un muro”. Continue reading ‘{MIGNOTTOCRAZIA} "Il vecchio presidente e le giovani mignotte. Dal regno televisivo al Bunga Bunga" (Agoravox)’
Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino. Per non dimenticare
Articolo21.org | di Michela Gargiulo
L’immagine che non si dimentica è quella di Paolo Borsellino sotto il lenzuolo bianco con il corpo straziato, il viso annerito. La figlia Lucia che lo cerca facendosi largo tra la folla nell’inferno di via d’Amelio. E’ lei che solleva il lenzuolo per l’ultimo saluto e scorge sul volto di suo padre l’accenno di un sorriso. Sarà Lucia a ricomporre e vestire suo padre nella camera mortuaria. Lei a sostenere un esame universitario a distanza di poche ore dalla strage lasciando esterrefatta la commissione giudicante. E’ il 19 luglio del 1992 e questa è la pagina più commovente de “Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo, giornalisti di Antimafiaduemila.
Un libro dedicato alla vita di Paolo Borsellino tra la strage di Capaci e la sua morte in Via d’Amelio, un resoconto attento sugli ultimi giorni del giudice attraverso le testimonianze di colleghi, amici e familiari. Il grande merito di questo libro è quello di riuscire a portare il lettore dentro la storia di quei terribili giorni. Si respira la tensione e la paura di quei momenti. Una città stretta nell’angoscia di un terribile presentimento. Continue reading ‘{GLI ULTIMI GIORNI DI PAOLO BORSELLINO} "PER NON DIMENTICARE" (Articolo21)’
Lunedì 27 dicembre 2010 – ore 17
Salone delle Conferenze – Palazzo della Provincia
Piazza Italia – Reggio di Calabria (RC)
INTERVENGONO: Felice Manti e Antonino Monteleone – autori
DIALOGANO CON GLI AUTORI: Giusva Branca – direttore di strill.it e Raffaele Mortelliti – direttore editoriale strill.it
PARTECIPANO: Esponenti del mondo politico-istituzionale, della Magistratura, delle Forze dell’Ordine e della Società Civile.
IL LIBRO: “O mia bella Madu’ndrina” Da sud a nord l’inarrestabile ascesa della ‘ndrangheta – Aliberti Editore (09.12.2010) Continue reading ‘{PRESENTAZIONE} 27 DICEMBRE ORE 17: "O MIA BELLA MADU'NDRINA" A REGGIO CALABRIA’
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