Monthly Archive for gennaio, 2011

BUON COMPLEANNO PAOLO – L’espresso

Oggi (19 gennaio 2011, ndr) il giudice Borsellino avrebbe compiuto 71 anni. Mai come adesso sarebbe stato prezioso in un Paese nel baratro. Ecco come verrà ricordato in diverse città d’Italia. «Ai miei figli, ancora troppo piccoli perché possa iniziare a parlargli del nonno, vorrei farglielo conoscere proprio tramite i suoi insegnamenti, raccontando piccoli ma significativi episodi della sua vita tramite i quali trasmettergli i valori portanti della sua vita. Caro papà, ogni sera prima di addormentarci ti ringraziamo per come ci hai insegnato a vivere». Ha scelto queste parole Manfredi Borsellino, figlio di Paolo, per ricordare il compleanno del padre, procuratore aggiunto di Palermo ucciso nella strage di via D’Amelio del 19 luglio del 1992.

Oggi, 19 gennaio, Paolo Borsellino avrebbe compiuto 71 anni (1940-1992). La sua morte, 57 giorni dopo quella dell’amico e collega Giovanni Falcone, ha segnato la seconda strage della serie di attentati che ha colpito la Sicilia e l’Italia tra il ’92 e il ’93 in quella stagione culminata con la trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa nostra di cui si stanno occupando le indagini delle procure di Palermo e Caltanissetta.

«Ho iniziato a piangere la morte di mio padre con lui accanto mentre vegliavamo la salma di Falcone nella camera ardente allestita all’interno del Palazzo di Giustizia. Non potrò mai dimenticare che quel giorno piangevo la scomparsa di un collega ed amico fraterno di mio padre ma in realtà è come se con largo anticipo stessi già piangendo la sua» ha scritto Manfredi nella testimonianza per il libro “Era d’estate”, curato da Roberto Puglisi e Alessandra Turrisi, con prefazione di Pietro Grasso (Pietro Vittorietti editore).

«La mia vita, come d’altra parte quella delle mie sorelle e di mia madre, è certamente cambiata dopo quel 19 luglio, siamo cresciuti tutti molto in fretta ed abbiamo capito, da subito, che dovevamo sottrarci senza “se” e senza “ma” a qualsivoglia sollecitazione ci pervenisse dal mondo esterno e da quello mediatico in particolare. Sapevamo che mio padre non avrebbe gradito che noi ci trasformassimo in “familiari superstiti di una vittima della mafia”, che noi vivessimo come figli o moglie di… desiderava che noi proseguissimo i nostri studi, ci realizzassimo nel lavoro e nella vita, e gli dessimo quei nipoti che lui tanto desiderava. A me in particolare mi chiedeva “Paolino” sin da quando avevo le prime fidanzate, non oso immaginare la sua gioia se fosse stato con noi il 20 dicembre 2007, quando è nato Paolo Borsellino, il suo primo e per il momento unico nipote maschio».

Mercoledì in diverse città d’Italia il compleanno di Paolo Borsellino verrà ricordato in scuole, teatri, piazze. A Castelvetrano l’ex collaboratore di giustizia, Vincenzo Calcara, alle 10 incontra al teatro Selinus gli studenti del suo paese d’origine, dove torna per la prima volta dopo venti anni. Calcara, affiliato alla cosca dei Messina Denaro, nel 1991 svelò a Borsellino che la “famiglia mafiosa” di Castelvetrano lo aveva incaricato di ucciderlo. Ma Calcara fu arrestato e, in cella, decise di collaborare con la giustizia raccontando a Borsellino i progetti di Cosa nostra. A Castelvetrano ci sarà anche Antonio Ingroia, “pupillo” di Borsellino e oggi procuratore aggiunto. «Se non avessimo potuto colpire Borsellino avremmo dovuto uccidere Ingroia al suo posto», raccontò Calcara.

E in un libro appena pubblicato (“Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino” di Giorgio Bongiovanni e Lorenzo Baldo, Aliberti editore) Ingroia parla così delle indagini sulla trattativa e su esecutori e mandanti della strage di Via D’Amelio Continue reading ‘BUON COMPLEANNO PAOLO – L’espresso’

{BeppeGrillo.it!} UMBERTO MAGNO E LA FINE DELLA LEGA – Intervista video a Leonardo Facco, autore di “UMBERTO MAGNO – La vera storia dell’imperatore della Padania”

La storia e il futuro della Lega descritti da un ex insider. Sopravviverà la Lega agli anni ’10? Parlare male della Lega è facile, troppo facile. Nata per la secessione, ha ripiegato sul federalismo, quindi è diventata il pilastro di un centralismo, aiutato dal manganello, mai visto dai tempi di Mussolini. Odiava Roma ed è attaccata alle mammelle di Roma come e più di un Mastella qualsiasi. Era contro la mafia e si è alleata con Dell’Utri (Berlusconi è solo una controfigura). Ha tuonato contro i terùn e ora la Lombardia è un feudo della ‘ndrangheta e i testimoni di giustizia sono rapiti in piena Milano e sciolti nell’acido. Era per la riduzione delle tasse e abbiamo la tassazione più alta d’Europa. L’unica tassa federale, l’Ici che finiva nelle casse dei Comuni, l’ha abolita Tremorti, il commercialista di fiducia del senatùr. Anelava il ritorno alle origini celtiche, con tanto di mucche, latte, campi di grano e macro corna vichinghe sul capo, ma l’allevamento e l’agricoltura stanno scomparendo insieme ai terreni cementificati grazie alle licenze edilizie concesse dai sindaci leghisti. Casini al confronto è un uomo di parola. Scilipoti una persona di coerenza cristallina. Veltroni un condottiero. Di fronte a cotante balle, terminate inevitabilmente con fallimenti a catena, la Lega sembra più forte che mai. In realtà i suoi voti, in termini assoluti, stanno diminuendo elezione dopo elezione. Il consenso reale cala, ma il suo peso politico, data la debolezza del Pdl, aumenta. E’ come un febbrone che colpisce l’organismo quando si indebolisce e l’Italia è sempre più debole. Basta un sotto virus del varesotto per metterla a letto. La Lega non dura. Dura minga. Non può durare.

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{Corriere della Sera} “IL RESTO DEL GIORNO” di Laura Lauzzana – “VIAGGIO ORFICO NEL SILENZIO” di Franco Manzoni

“IL RESTO DEL GIORNO” di Laura Lauzzana. Una bambina cresciuta in una famiglia troppo affollata e caotica per saziare il suo ostinato bisogno di essere accettata. Un’adolescente più fragile del consueto, relegata ai margini del gruppo dei coetanei; rinchiusa in una soffocante realtà di provincia, che non sa comprenderne la fame di conoscenza e l’istinto di autodeterminazione. Una giovane donna in fuga nella grande città, in cerca di se stessa: puro atto di disobbedienza, che segna un confine incancellabile. In controtendenza rispetto alle scelte femminili della sua generazione, la protagonista del romanzo, una volta assaporata la libertà, fa ritorno al mondo di provincia da cui era fuggita. La bambina, divenuta donna e riappropriatasi della casa e della comunità di origine, ricostruisce la sua vitalità in una sorta di contro-esilio, trovando nutrimento negli antichi valori e nella lentezza del vivere possibili solo in un mondo apparentemente fermo e sospeso. Laura Lauzzana delinea con sapienza e intensità l’evoluzione della protagonista verso la maturità, raccontando emozioni, sentimenti, progetti e azioni di un personaggio complesso e anticonformista.

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Tratto dal Corriere della Sera, 23 gennaio 2011

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{IL FATTO QUOTIDIANO} “Che bonus!” – Italiaoggi

Per il quotidiano utili 2010 a quota 10 milioni di euro
Il Fatto, che bonus

8 mila euro a tutti e 30 i dipendenti

(di Claudio Plazzotta)
I trenta dipendenti della Editoriale Il Fatto, dai big alla Antonio Padellaro, Marco Travaglio o Peter Gomez, fino alla centralinista, hanno ricevuto un bel regalo di Natale dalla proprietà: 8 mila euro di bonus ciascuno, perché le cose, come spiega semplicemente l’amministratore [...]
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{CLASSIFICHE!} DON GALLO (#5) E ENRICO VAIME (#6), NEW ENTRIES NELLA CLASSIFICA DEL CORRIERE!

{CLASSIFICHE!} CORRIERE DELLA SERA, 23 GENNAIO 2011: DON GALLO (#5) E ENRICO VAIME (#6) …
Sono venuto per servire di Don Andrea Gallo e Loris Mazzetti e
Era ormai domani, quasi di Enrico Vaime
entrano in classifica “saggistica” sul Corriere del Sera!

Vedi la classifica intera (“Saggistica”): Continue reading ‘{CLASSIFICHE!} DON GALLO (#5) E ENRICO VAIME (#6), NEW ENTRIES NELLA CLASSIFICA DEL CORRIERE!’