{Articolo21} BERLUSCONI E LA FABBRICA DEL POPOLO – di Elena G. Polidori


BERLUSCONI E LA FABBRICA DEL POPOLO
di Elena G. Polidori

Prefazione di Peter Gomez
Aliberti editore, 2011

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Subito dopo il G8 del 2001, Claudio Scajola, Silvio Berlusconi, Gianni Letta e i vertici delle forze dell’ordine si riunirono al Viminale per concordare una strategia adatta a “ripulire” l’immagine delle forze dell’ordine devastate dai fatti di Genova. Da quel momento in poi, gli italiani furono bombardati da una miriade di fiction con protagonisti uomini in divisa. In quella riunione fu posata la prima pietra della “fabbrica del popolo”, una gigantesca macchina mediatica in grado di plasmare il modo di pensare degli elettori sedimentandone il consenso. La fabbrica del popolo è oggi una macchina da guerra mediatica, diretta dalle stanze di palazzo Grazioli, che può contare sul lavoro quotidiano di politici, giornalisti, registi, ministri ombra e capi, “famigli” del premier ma anche “ballerine”, tutti elencati con nomi, cognomi e funzione. Una macchina, perfettamente oliata, che agisce nel mondo dello spettacolo, dell’informazione, della cultura, propagandando un modello culturale al ribasso attraverso la televisione e programmi trash. Nella “fabbrica” non sono ammessi errori. In questi anni ha funzionato talmente bene che il “modello culturale” berlusconiano ha già superato le frontiere nazionali per essere accolto a braccia aperte, nelle terre di Putin e di Gheddafi. Dove il Cavaliere ha anche tanti altri interessi. Tutti suoi“.. ARTICOLO21.INFO

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