Arrestati oggi il consigliere regionale Francesco Morelli e il giudice Vincenzo Giglio, con accusa di appartenenza alla cosca Valle-Lampada.
I legami fra di loro erano già emersi nel libro O mia bella Madu’ndrina. Da Sud a Nord l’inarrestabile ascesa della ‘ndrangheta.
La tesi degli autori Felice Manti e Antonino Monteleone, che avevano ricostruito gli intrecci, è che i movimenti tra i fratelli Vincenzo e Mario Giglio e Francesco Morelli sciano strettamente connessi all’omicidio del vicepresidente della Regione Calabria
Francesco Fortugno.
Si legge a pagina 136 del libro:
L’informativa del Ros dei carabinieri parla di rapporti “oscuri tra i Lampada e i fratelli Vincenzo e Mario Giglio: Vincenzo, medico di professione, secondo i carabinieri “voleva scalare i vertici della politica locale di Reggio Calabria”. Alle politiche del 2008 tentò invano di farsi eleggere nel movimento La rosa bianca. Con Giulio lampada avrebbe creato un intenso rapporto cominciato con un affare: l’acquisizione di un immobile nel pieno centro di Milano. Il problema è che, secondo i pubblici ministeri, i Lampada rappresentano “quelle tipiche figure criminali che si innestano pienamente nel substrato mafioso ” con “compiti e ruoli connessi alla gestione del patrimonio economico del cartello mafioso” [...] Il fratello di Vincenzo Giglio, Mario, ha lavorato nelle segreterie politiche di due consiglieri regionali coinvolti in vicende inquietanti. Era il capo della segreteria di Franco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria eletto nelle fila della Margherita e assassinato a locri il 16 ottobre del 2005. Locri e Milano sono lontani? Forse no. [..] Il 24 marzo 2006, l’Ansa batte una strana nota che non verrà ripresa dai giornali. Si legge che agli atti dell’inchiesta “risultano frequenti spostamenti dei presunti componenti del gruppo di fuoco verso Milano”. Viaggi che si sono ripetuti fino al giorno prima dell’omocidio Fortugno. In Lombardia sarebbero arrivati, infatti, Domenico Audino e Domenico Novella, entrambi coinvolti nell’esecuzione di Locri. Ci si chiede cosa siano andati a fare a Milano proprio alla vigilia di un delitto eccellente. L’ipotesi a cui si sta lavorando è che siano andati a ricevere l’autorizzazione all’esecuzione del delitto.
E ancora a pagina 139:
Il 13 febbraio 2008 viene intercettata una telefonata tra Giulio Lampada [...] e Morelli. Dice il primo “La chiamavo per salutarla siccome sapevo ceh doveva salire a Milano in questa settimana, non l’ho sentita per nulla, ho detto io lo chiamo vediamo se verifi…se sale per caso a Milano…così”.
Per la terza volta intrecci riportati nel libro si rivelano esatti.











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