Falcone e Borsellino visti dagli amici – Anteprima


VENT’ANNI DOPO
Come si divertivano, come amavano, come lavoravano: un ritratto inedito dei due magistrati palermitani uccisi dalla mafia

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino visti da vicino, raccontati da chi, per anni, ancor prima che diventassero i magistrati antimafia che tutti conosciamo, ha vissuto al loro fianco momenti indimenticabili. Colleghi, investigatori e collaboratori, certamente, ma anche amici veri che – diversamente da quanto fatto da chi in questi vent’anni dalla loro morte si è vantato della loro amicizia – fino ad ora non avevano mai raccontato nulla di quel rapporto così intimo. Ed ecco dunque Giovanni Falcone con la sua mania per le collezioni di papere e penne stilografiche, con le sue battute di ironia demenziale, con la guerra delle molliche a tavola ma anche con i suoi amori tormentati e con le sue lacrime davanti ai drammi di alcuni dei collaboratori di giustizia che avevano deciso di parlare solo con lui. Ed ecco Paolo Borsellino, uomo all’antica dall’umanità travolgente, rilassarsi con la sua barchetta di vetroresina o in sella ad una bicicletta, a pesca grossa durante il soggiorno da recluso all’Asinara o in fuga dalla scorta per una passeggiata notturna a Mondello con l’amico più stretto.

FOTOGALLERY  ESCLUSIVA

“Visti da vicino”, Falcone e Borsellino, gli uomini e gli eroi, scritto dai giornalisti di Repubblica Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, Aliberti editore, in libreria dal prossimo 26 aprile, con prefazione di Giancarlo Caselli, è il racconto del volto più inedito di due uomini che, sotto l’immenso peso dell’ansia e delle responsabilità della missione che li ha portati insieme fino alla morte, sapevano anche sorridere e divertirsi. Ed è il racconto, corredato da uno straordinario album fotografico della loro vita più intima, di una grande amicizia fra due uomini diversi eppure uguali.

Fonte: Repubblica.it

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