Quattro passi nell’underground: guida alla capitale dei giovani


Un libro dal taglio anti-turistico, vademecum per orientarsi nell’altra faccia della città: alla scoperta di una Roma maleducata e sincera, ma anche economica

di Doriana Torriero per Corriere.it

ROMA – «Roma Underground. Una guida anticonformista e low cost», descritta già nel titolo la guida di Laura Mancini, trentenne romana spesso e volentieri alle prese con l’editoria. Antituristica, bisogna aggiungere, vista la volontà dell’autrice di prendere le distanze dai percorsi convenzionali, in ogni senso. Non soltanto nelle esplorazioni dell’urbe, infatti, queste pagine sono originali, ma nel linguaggio, nella modalità di suggerire e considerare luoghi e consuetudini.

«NON CERCATE KEATS» - La guida «non propone percorsi tra le splendide rovine dei fori romani né passeggiate notturne intorno alla magnificente fontana di Trevi. Non rivela – si legge nella presentazione – alcuna curiosità sulla vita di Nerone, Keats, Shelley o Caravaggio, né propone cene a base di carciofi alla giudìa nei vicoli del Ghetto. Non intona stornelli trasteverini né versi del Belli. No. Questa è una guida scritta per l’antiturista e per il romano curioso».

GARBATELLA STYLE - Una selezione di quartieri romani sinceri e punti di aggregazione che hanno colpito l’autrice, non necessariamente nell’elenco dei più famosi, più frequentati, più quotati dai tour canonici. Un vademecum per esplorare «tutto quello che di genuinamente alternativo la metropoli oggi propone, nei suoi quartieri più underground, sulle sue strade sporche e disordinate», con percorsi «matti, modalità a casaccio, linguaggio maleducatissimo». All’insegna del risparmio. E con qualche consiglio per sopravvivere tra caos e atteggiamenti coatti, meraviglie e miserie di alcuni quartieri come la Garbatella, il Pigneto e San Lorenzo, Testaccio, Monti, Trastevere, Quadraro, Esquilino, in equilibrio, forse precario, tra amore e livore.

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