Chic ma risparmioso ecco l’abito possibile


Il prezioso manuale di Sabrina Beretta e Sara Pupillo

di Maria Viveros

Costrette già da qualche settimana al fatidico “cambio di stagione”, abbiamo ormai archiviato maglioncini, soprabiti e giacche di cotone (i più tenaci a resistere, nell’illusione di un autunno che tardava ad arrivare) insieme a top di lino, variopinte gonne fiorate e vestiti dai tessuti impalpabili.

Con la forte tentazione di nuovi acquisti sempre in agguato, (ma anche sempre più complicata vista la crisi dei portafogli) non riusciamo ad accettare un dato di fatto: abbiamo troppi capi.

Prima, dunque, di arrivare ad affermare che il nostro armadio si è rimpicciolito, urge fare il grande passo: eliminare definitivamente (ma com’è difficile!) o restituire a nuova vita (un miracolo!) ciò che da anni giace nella nostra più completa indifferenza. Mission impossible? Assolutamente no! Basta guardare al tutto con occhio critico, magari dopo aver letto «Chic low cost», (Aliberti editore, 118 pp. euro12.00).

Si tratta di un manuale ricco di preziosi consigli e di idee scritto a quattro mani da Sabrina Beretta e da Sara Pupillo. Stylist la prima del mondo del cinema e del teatro (ha lavorato, fra gli altri, con Giuseppe Tornatore e, più di recente, si è mossa fra le Dolomiti per il cortometraggio di Erri De Luca ed Edoardo Ponti “Il turno di notte lo fanno le stelle”). Redattrice la seconda di guide turistiche. Sono loro che ci spiegano, passo dopo passo, come organizzarci per essere trendy, ma con un occhio al portafoglio.

Il lavoro è impegnativo e deve essere affrontato con estrema serietà. E così, armate di carta e penna e di un sacco di plastica (preferibilmente ben capace…), iniziamo con un inventario per selezionare abiti e accessori a cui dobbiamo dire addio o che possiamo tenere. Scopriremo che vecchie mise, che pensavamo perdute per sempre, possono essere riutilizzate con personalizzazioni ad hoc o con qualche correzione sartoriale. I consigli che ci vengono dati diventano così delle buone piattaforme per mettere in atto creatività e fantasia. E non solo. Vendere, regalare, barattare e noleggiare sono un utile quanto divertente passepartout per il risparmio. Comportamenti eco-responsabili, poi, dimostrano che “chic” può essere coniugato con “eco”. Preferiamo, quindi, tessuti in fibre naturali e rispettiamo delle semplici regole per il lavaggio che, oltretutto, donano lunga vita ai capi. Last but not least, le due autrici ci invitano a osservare il nostro fisico per capire a quale tipologia apparteniamo.

Questa fondamentale consapevolezza ci può aiutare a camuffare difetti (mica tutte nasciamo come Kate Moss!) e a valorizzarci con dei semplici accorgimenti, tenendo sempre a mente che l’eleganza non è necessariamente legata all’ultima moda. D’altronde Coco Chanel docet: le mode passano, lo stile resta. Nel libro si parla, tra l’altro, delle ultime tendenze dell’eco-chic, suggerendo di vendere a negozi di abiti usati.i Per chi, invece, non avesse né voglia di ripararli o di riadattarli, l’ultima tendenza è lo scambio e il noleggio su internet. In Italia, per esempio, sottolineano come negli ultimi tempi sia esplosa la mania di Reoose, un sito di baratto in cui vengono messi a disposizione diversi oggetti, tra cui vestiti, e in cambio gli utenti hanno la possibilità di appropriarsi di un’altra cosa del medesimo valore.

Articoli correlati:

0 Responses to “Chic ma risparmioso ecco l’abito possibile”


  • No Comments

Leave a Reply