Nel marzo 2011 Aliberti editore ha pubblicato Indignarsi non basta, la risposta di Pietro Ingrao al grande successo francese di Stéphane Hessel, Indignez-vous!.
Nel suo libro Ingrao invita il popolo italiano a «costruire una relazione condivisa, attiva», perché l’indignazione, da sola, non basta.
Oggi la casa editrice greca Ekdoseis Eumaros sceglie di tradurre e ripubblicare Indignarsi non basta, diffondendo così l’importante contributo di uno dei nomi più significativi del Novecento Italiano anche in un paese sofferente come la Grecia, nel delicato momento storico che sta vivendo. (accanto la copertina dell’edizione greca).
«Valuto molto più forte il rischio che i sentimenti dell’indignazione e della speranza restino, come tali, inefficaci, in mancanza di una lettura del mondo e di una adeguata pratica politica che dia
loro corpo. Che l’indignazione possa supplire alla politica e, in primo luogo, alla creazione delle sue forme efficaci è illusorio».
«Ho imparato in questo secolo l’indicibile dell’umano, di ognuno di noi e della relazione con l’altro che non possiamo mai afferrare fino in fondo. La mia paura è che mi venga tolto non tanto il pane e nemmeno la Costituzione, ma questa idea dell’umano. Vi prego, non permettete che la domanda sull’essere umano venga cancellata».








Commenti recenti