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L’INDIGNAZIONE DI PIETRO INGRAO ARRIVA ANCHE IN GRECIA

Nel marzo 2011 Aliberti editore ha pubblicato Indignarsi non basta, la risposta di Pietro Ingrao al grande successo francese di Stéphane Hessel, Indignez-vous!.
Nel suo libro Ingrao invita il popolo italiano a «costruire una relazione condivisa, attiva», perché l’indignazione, da sola, non basta.

Oggi la casa editrice greca Ekdoseis Eumaros sceglie di tradurre e ripubblicare Indignarsi non basta, diffondendo così l’importante contributo di uno dei nomi più significativi del Novecento Italiano anche in un paese sofferente come la Grecia, nel delicato momento storico che sta vivendo. (accanto la copertina dell’edizione greca).

«Valuto molto più forte il rischio che i sentimenti dell’indignazione e della speranza restino, come tali, inefficaci, in mancanza di una lettura del mondo e di una adeguata pratica politica che dia loro corpo. Che l’indignazione possa supplire alla politica e, in primo luogo, alla creazione delle sue forme efficaci è illusorio».

«Ho imparato in questo secolo l’indicibile dell’umano, di ognuno di noi e della relazione con l’altro che non possiamo mai afferrare fino in fondo. La mia paura è che mi venga tolto non tanto il pane e nemmeno la Costituzione, ma questa idea dell’umano. Vi prego, non permettete che la domanda sull’essere umano venga cancellata».


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INDIGNARSI NON BASTA di Pietro Ingrao – Ttl #9 Saggistica (10.04.2011) – La Stampa

#9 Saggistica (10.04.2011) – La Stampa Ttl
…e Ingrao va oltre, perché non indignarsi non basta…

La madre di tutti gli indignati
LUCIANO GENTA
(fonte: Tuttolibri, in edicola sabato 9 aprile)

Sempre in discesa, purtroppo: Saviano resiste al primo posto, ma il valore in copie vendute dei suoi 100 punti continua a scendere, si ferma poco sopra le 8000. Per un soffio non si ritrova appaiato alla Mazzantini mentre Ratzinger e Franzen calano ancora di più. Dopo è quasi tutta pianura, sotto quota 5000. Due gli ingressi della settimana tra i primi 10. Al 10° Madeleine Wickham, «meglio nota come Sophie Kinsella», specifica l’editore in copertina, specchietto per allodole (e pollastrelle): un romanzo scritto dieci anni fa, ambientato in Spagna, ancora senza l’ebbrezza dello shopping, ma con il medesimo cocktail di lusso e amori senza voluttà. Al 9°, con Irène Némirosky, la vita non è più commedia scacciapensieri ma dramma lancinante, l’odio di una figlia per una madre che ama solo se stessa. L’esatto contrario di Silvio Madre, direbbe Alessandro Amadori che con questo titolo, per Mind Edizioni, ha disegnato un ritratto di Berlusconi: ha saputo «conquistare il Bambino che è in noi», è stato un «grande portatore di Eros contro Thanatos», perché, al di là delle sue manifestazioni di fallico e seduttivo machismo, prevale in lui il «coinema materno», il profondo femminile. Proprio per questo la maggioranza degli italiani lo cerca, lo vuole, gli si abbandona e lo perdona comunque. Lasciamo questo frullato di psico-politica agli esperti di Jung e archetipi. Qui si rileva soltanto che, nella tabella della saggistica, crescono i «bambini» disobbedienti, incitati da vecchi padri intransigenti: indignatevi, esorta Hessel (11° assoluto); non siate indifferenti, rammemora Gramsci; e Ingrao va oltre, perché non indignarsi non basta. Non si pensa alla vendetta, come la protagonista della Némirovsky. Piuttosto a quel «bene ostinato» dei medici padani missionari in Africa di cui parla Rumiz. Ma per l’Africa che è tra noi, e in noi, non sembrano esserci al governo né medici ne madri. Intanto all’opposizione, Franceschini pubblica un nuovo romanzo, Daccapo: non un manifesto di rinascita politica, ma il ricordo del padre con le sue puttane segrete. Altro che le Ruby di oggi. Quelle sì che eran mamme.

http://www3.lastampa.it/classifica-ttl/

INDIGNARSI NON BASTA di Pietro Ingrao – #9 Saggistica (10.04.2011) – La Repubblica

#9 Saggistica (10.04.2011) – La Repubblica

INDIGNARSI NON BASTA
di Pietro Ingrao con Maria Luisa Boccia e Alberto Olivetti

«Pratica il dubbio ogni volta che l’agire collettivo contrasta col tuo sforzo di essere libero»

«Ho imparato in questo secolo l’indicibile dell’umano, di ognuno di noi e della relazione con l’altro che non possiamo mai afferrare fino in fondo. La mia paura è che mi venga tolto non tanto il pane e nemmeno la Costituzione, ma questa idea dell’umano. Vi prego, non permettete che la domanda sull’essere umano venga cancellata».

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INDIGNARSI NON BASTA – L’intervento di Pietro Ingrao alla presentazione del libro (Roma, 30.03.2011)

Il videomessaggio di Pietro Ingrao proiettato in occasione della presentazione del suo libro “Indignarsi non basta” (Aliberti editore), il 30 marzo 2011, giorno del suo novantaseiesimo compleanno. Realizzato da Valdo Gamberutti.

INDIGNARSI NON BASTA
di Alberto Olivetti, Maria Luisa Boccia, Pietro Ingrao

«Pratica il dubbio ogni volta che l’agire collettivo contrasta col tuo sforzo di essere libero»
«Ho imparato in questo secolo l’indicibile dell’umano, di ognuno di noi e della relazione con l’altro che non possiamo mai afferrare fino in fondo. La mia paura è che mi venga tolto non tanto il pane e nemmeno la Costituzione, ma questa idea dell’umano.
Vi prego, non permettete che la domanda sull’essere umano venga cancellata».

Fuori collana | dal 30/03/2011 in tutte le librerie
Pagine: 64 | € 5 | ISBN: 9788874247851

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“INDIGNARSI NON BASTA” di PIETRO INGRAO – Video report della presentazione (Gold Tv)

30.03.2011

Il servizio di Mara Zompatori andato in onda su Gold Tv sulla presentazione del libro di Pietro Ingrao “Indignarsi non basta” edito da Aliberti.

«Ho imparato in questo secolo l’indicibile dell’umano, di ognuno di noi e della relazione con l’altro che non possiamo mai afferrare fino in fondo. La mia paura è che mi venga tolto non tanto il pane e nemmeno la Costituzione, ma questa idea dell’umano. Vi prego, non permettete che la domanda sull’essere umano venga cancellata».

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